Riti di passaggio di Laura Vecere

Contributo critico di Laura Vecere alla mostra personale dal titolo Lastra, tenutasi nel 2005 presso la Galleria La Corte, Frenze


Riti di passaggio
di Laura Vecere


Le vie spirituali concordano sul fatto che ci siano, ad un certo punto della vita, delle fasi di attraversamento, (in genere sono fasi molteplici) in cui l’individuo subisce una vera e propria mutazione, abbandona il cosiddetto io esterno per ritrovare la propria vera essenza nascosta, il proprio sé ontologico. Il viaggio verso questa terra sconosciuta interiore inizia da un richiamo cui non si può non obbedire. Le modalità con cui ciascuno risponde differiscono, ma sostanzialmente la narrazione del viaggio può essere espressa in due modi: attraverso la parola e attraverso il segno; la narrazione e la figurazione.
L’attraversamento della soglia è senza dubbio una delle immagini più eloquenti di questo itinerario. Spesso la soglia e lo specchio si presentano come figure intercambiabili, affiancati o congiunti in un tutt’uno. Ed è proprio da un piano, una superficie rettangolare, tra soglia-specchio-lastra, che ha inizio nel 2003 un particolare itinerario di esplorazione artistica di Stefano Tondo riassumibile in almeno tre lavori interconnessi: No-one (2003) Lastra (2004) In-cognito (2005). I pezzi condividono il tema di una superficie che per Stefano Tondo non è assolutamente coincidente con il luogo della rappresentazione pittorica, quanto piuttosto è un approntamento di uno spazio o campo di mutamenti in cui si alternano soggetti diversamente identici dello stesso io: No-one. Oppure diventano il luogo di perturbazione a causa di uno specchio in cui la figura riflessa dello spettatore si mescola alla comparsa di una nuova identità che sembra prodursi dal fondo stesso dello specchio. O ancora inducono nell’osservatore uno stato di sospesa attenzione, attraverso la visione di una lucida e vuota di immagine, icona dell’assenza-presenza, animata e vibrante e sonora, luogo di una vera e propria epifania della soglia carica di stupore e di luce.

To Top Drag View